Gli infortuni raramente arrivano per caso. Nella stragrande maggioranza dei casi sono il punto di rottura di abitudini sbagliate ripetute nel tempo. La buona notizia e che, conoscendo gli errori piu frequenti, puoi prevenirli quasi tutti con qualche accorgimento di buon senso.
Gli errori da correggere subito
Saltare il riscaldamento. Passare dal divano ai carichi pesanti e un invito ai problemi. Cinque-dieci minuti di attivazione cardiovascolare e movimenti specifici preparano muscoli, tendini e sistema nervoso allo sforzo.
Aumentare i carichi troppo in fretta. L'entusiasmo e nemico delle articolazioni. I muscoli si adattano in fretta, ma tendini e legamenti hanno bisogno di tempo. Cresci in modo graduale, aggiungendo poco peso alla volta.
Trascurare la tecnica. Eseguire male un esercizio carico e la ricetta perfetta per farsi male. Meglio meno peso e una forma impeccabile che il contrario. Filmati ogni tanto: la telecamera non mente.
Ignorare i segnali del corpo. Un conto e il bruciore muscolare, un altro un dolore acuto e localizzato a un'articolazione. Confondere i due e l'errore che trasforma un fastidio in un infortunio serio. Quando qualcosa fa male nel modo sbagliato, fermati.
Allenare sempre gli stessi gruppi. Gli squilibri creano sovraccarichi. Un programma equilibrato che includa tirate, spinte, gambe e core distribuisce lo stress in modo uniforme.
Dormire e mangiare poco. Un corpo affaticato e sottonutrito recupera male e si infortuna piu facilmente. Riposo e alimentazione sono parte integrante della prevenzione, non un dettaglio.
Non recuperare mai. Allenarsi tutti i giorni senza pause porta al sovrallenamento, dove il rischio di infortunio si impenna. I giorni di riposo non sono tempo perso: sono quando diventi piu forte.
La prevenzione e una mentalita
Prevenire non significa allenarsi con paura, ma con consapevolezza. Ascolta il corpo, progredisci con pazienza e tratta riscaldamento e recupero con la stessa serieta degli esercizi principali. Un atleta che resta sano a lungo batte sempre quello che brucia tutto in sei mesi e poi si ferma. La costanza, in fondo, e la migliore strategia di prevenzione che esista.





