Total body o split: quale allenamento fa per te

Total body o split: quale allenamento fa per te

Nel mondo del fitness due filosofie si contendono il campo: l'allenamento total body, che coinvolge tutto il corpo in ogni seduta, e la routine split, che divide il lavoro per gruppi muscolari in giorni diversi. Non esiste un vincitore assoluto: esiste l'approccio giusto per te, in questo momento della tua vita. Vediamo pregi e limiti di entrambi per scegliere con cognizione di causa.

I punti di forza del total body

Il total body brilla per chi ha poco tempo e si allena due o tre volte a settimana. Stimolando ogni distretto a ogni seduta, garantisce una frequenza muscolare alta anche con poche sessioni, ottima per i principianti che devono imparare i movimenti fondamentali e per chi cerca un dimagrimento generale. Inoltre, se salti un giorno, non perdi mai del tutto l'allenamento di un gruppo muscolare, perché lo ritroverai nella seduta successiva. È un sistema flessibile e tollerante.

Il rovescio della medaglia è che, lavorando tutto in una volta, ogni gruppo riceve un volume limitato per seduta. Per chi cerca un'ipertrofia molto spinta e localizzata, questo può diventare un limite con il passare dei mesi.

Quando conviene la split

La routine split, che divide ad esempio petto e tricipiti, schiena e bicipiti, gambe e spalle in giorni separati, dà il meglio quando puoi allenarti quattro, cinque o sei volte a settimana. Concentrando molte serie su pochi muscoli per volta, permette un volume elevato e un focus chirurgico su ogni distretto, ideale per chi ha già una buona base e vuole massimizzare la crescita muscolare. Richiede però costanza e tempo: saltare il giorno gambe significa allenarle una sola volta in due settimane.

Il mio consiglio pratico è questo: se sei agli inizi o hai un'agenda fitta, comincia dal total body per almeno sei mesi e costruisci solide fondamenta. Quando l'allenamento sarà diventato un'abitudine radicata e potrai dedicargli più giorni, sperimenta una split e ascolta come risponde il tuo corpo. Molti atleti esperti, del resto, alternano i due sistemi nel corso dell'anno per non stagnare. La verità è che il programma migliore resta quello che riesci a seguire con piacere e regolarità.